Occhione Burhinus oedicnemus nidificazioni insolite

6 dic 2016 by

Occhione Burhinus oedicnemus nidificazioni insolite

Forse bisogna smentire, una volta per tutte, che l’Occhione Burhinus oedicnemus sia quella specie steppica che seleziona in modo esclusivo pochi siti “naturali” ove nidificare. La specie è chiaro che prediliga degli ambienti tipici di elezione (incolti, pascoli, greti di fiumi ampi, etc.) ma spesso ci stupisce selezionando ambienti temporanei, spesso fortemente subottimali e questo è un breve campionario di qualche “strana occhionata” registrata da noi nella regione Lazio.

Sicuramente la nidificazione più insolita è stata quella di una coppia che per almeno 3 anni ha nidificato con elevato successo riproduttivo in una zona edificata a parcheggio ma mai entrato in regime di utilizzo; la coppia ha involato almeno 1 pullo nel 2013, 1 nel 2014 (con secondo uovo sterile) e 2 nel 2015  . Nella stessa stagione una seconda covata è stata poi predata. Nel 2016 il sito è stato fortemente disturbato da lavori di ripristino e la nidificazione non si è ripetuta.

Le uova erano state deposte proprio su una screpolatura dell’asfalto al bordo con il ciglio del marciapiedi.

Per ribadire la forte filopatria della specie si sottolinea che nel 2015 la coppia ha deposto a soli 50 cm dal punto utilizzato nel 2014…

Una ulteriore nidificazione insolita è stata quella riscontrata nel giugno 2015 in un campo di pomodori anche se le interfile di questa coltura sono già state riportate in letteratura per la nostra regione (Meschini 2010).

Il nido è stato poi predato poco dopo la sarchiatura meccanica che ha probabilmente allontanato per lunghi periodi gli adulti in cova…

La specie ha anche deposto nelle interfile di una coltivazione di fagiolini sempre nel 2015

In bibliografia tra le coltivazioni si annoverano nidificazioni o tentativi da parte dell’occhione in diverse semine e piantagioni (carote, cavoli/rape, cipolle, fagiolo nano, mais, pastinaca, piselli, barbabietole, semi di lino, giovani piantagioni arboree etc.) (Green et al. 2000) ; e ancora colza, favino, orzo, avena (Jordan 1985); colture e coltivazioni in Francia rappresentano talvolta il 60% delle deposizioni (Malvaud 1996) ed infine Ientile per la Sicilia riporta nidi in  vigneti, carciofeti e ortaggi in generale….ma forse questa è la prima volta dei “fagiolini”…

Ovviamente la specie seleziona porzioni di coltivo a chiazze dilavate e con crescita anomala ma resta il fatto che anche in questo caso la specie ci ha stupito.

Purtroppo la sarchiatura ha colpito direttamente il nido col risultato di risparmiare un solo uovo fatto poi schiudere artificialmente in un covatoio elettrico dal Sig. Marco Papi (un agricoltore attento ed amante della natura) e poi affidato al CRFS della LIPU di Roma (Francesca Manzia) e poi liberato in natura nei pressi del vecchio nido…

Diverse anche le prove di avvenuta nidificazione in sedime aeroportuale come a Roma Leonardo da Vinci dove coppie si sono riprodotte lungo il perimetro di confine nei pressi delle piste sino a quando le caratteristiche del sito non sono state mutate per lavori dovuti all’ampliamento dell’aeroporto stesso…

Singolare infine la deposizione di almeno 1 uovo su di una roccia isolata in mezzo ad un pascolo  tolfetano…(2011)

Questo per ricordarci che non sempre troviamo coppie territoriali di occhioni o nidi in ambienti canonici  ma anche in ambienti talvolta impensabili ed eccentrici.

Anche l’Occhione è dunque da considerarsi una specie “pioniera” ?