Il Fratino Charadrius alexandrinus nidifica sulle nostre spiagge prestiamo attenzione ala sua presenza, cosa fare e cosa non fare…

19 mar 2014 by

Il Fratino Charadrius alexandrinus nidifica sulle nostre spiagge prestiamo attenzione ala sua presenza, cosa fare e cosa non fare…

Maschio

Gli inglesi lo chiamano Kentish Plover, noi semplicemente Fratino per quella sua calotta  sul vertice del capo che ci ricorda la “tonsura” di un frate.

E’ una delle specie di limicolo più minacciate perché ha scelto di riprodursi quasi esclusivamente lungo le nostre spiagge. Gli arenili, sia che si presentino sotto forma sabbiosa sia che siano formati da depositi ciottolosi rappresentano il primo ecosistema che si incontra a contatto con il mare, li acqua e terra si incontrano con fragili equilibri. Non a caso le prime forme di vita della duna si chiamano “specie pioniere” perché è questo che esse fanno: colonizzano o cercano di colonizzare un ambiente apparentemente arido ed inospitale. La nicchia ecologica scelta dal Fratino (Charadrius alexandrinus) tuttavia gli permette i camuffarsi bene col terreno circostante sia per la colorazione del piumaggio, sia per il criptismo delle sue uova (3) e del nido ed infine per l’aspetto e la capacità elusiva dei suoi minuscoli pulcini. Il nostro altro non ha che la possibilità di passare inosservato e questo meccanismo naturale può rappresentare la sua chiave di successo ma anche il suo tallone di Achille.

 

Scordiamoci il concetto di nido che di solito applichiamo ad atre specie arbustive od arboricole (ad es. un Merlo), il nido del Fratino è  una semplice buchetta nella sabbia esposto quindi a mille pericoli.

Nido con le 3 uova deposte a metà marzo, serviranno 21-23 gg perché possano schiudere

le uova sono covate principalmente dalla femmina ma nelle ore più calde possono essere abbandonate per brevi periodi e talvolta quasi completamente nascoste dalla sabbia,,,,

 

quando i pulcini nascono, ricoperti da morbido piumino, dopo poche ore già camminano (prole nidifuga) e corrono sul terreno e si immobilizzano al minimo pericolo, se li trovate  a terra non pensate che siano “caduti da un nido” ma lasciateli sul posto raggiungeranno i loro genitori a pericolo scampato !

questo pulcino ha 20 gg. e tra altri 6 o 7 sarà in grado di volare

Tra le regole per evitare di calpestare nidi o pulli :

  • se si alzano in volo o corrono davanti a noi i 2 adulti, attenti a dove mettete i piedi
  • controllare sempre i cani che vi portate al seguito evitate che inseguano gli adulti  e l’utilizzo della museruola serve ad evitare che possano ferire od uccidere i giovani al seguito
  • evitare assolutamente di percorrere la duna con mezzi meccanici
  • se ci accorgiamo di un nido spostarsi di almeno 10 m, gli adulti torneranno presto a covare…
  • altri pericoli sono rappresentati dalle attività ludiche come il kite-surf

ma in assoluto la pratica più nociva è quella posta in opera dai gestori degli arenili con la pulizia meccanica delle spiagge prima di effettuarla bisognerebbe valutare la presenza di coppie nidificanti visto che il periodo di deposizione arriva talvolta anche sino a luglio.